LA RINASCITA DI MIA

CANE, MAREMMANO, RINASCITA, STORIA -

LA RINASCITA DI MIA

                                       LA RINASCITA DI MIA

 

Lo scorso 19 agosto, una coppia di ragazzi brianzoli (Gaia Batelli, 23 anni di Canzo e Andrea Assisi, 28 anni di Longone al Segrino), durante una vacanza in Calabria, rientravano in automobile da una gita presso la località marittima di Capo Vaticano (VV).

I ragazzi hanno notato sul ciglio della strada vicino a Cortale un sacco nero dell'immondizia. Gaia ha notato strani rigonfiamenti sospetti e per questo hanno rallentato e sono scesi dall’auto. Giunti vicino al sacco, si sono accorti che aveva un buco da cui fuoriusciva un musino rosa: era il nasino di un cane. 

Andrea ha strappato il sacco ed è apparsa una scena da brividi. Quattro cuccioli di cane di circa 50 giorni che erano stati abbandonati e probabilmente da qualche giorno erano rimasti sotto il sole cocente. Sfortunatamente, solo la cagnolina con il nasino fuori dal sacco è riuscita a sopravvivere, mentre gli altri cuccioli sono morti soffocati o disidratati, nonostante i tentativi dei ragazzi di rianimarli con dell'acqua.

I ragazzi hanno provato a chiamare le autorità competenti, ma senza ottenere risultati, poiché la situazione rappresentava una circostanza normale e non urgente. 

La coppia allora ha caricato la piccola sull'automobile e l'ha portata da un veterinario che ha effettuato i trattamenti di routine per i cuccioli e uno specifico trattamento antiparassitario, poiché la cagnolina, meticcio di maremmano, era piena di zecche, tanto che il dottore ha detto che se non fossero intervenuti prontamente sarebbe morta a breve per denutrizione, mancanza d’acqua e per tutti i parassiti che la infestavano. 

I giorni seguenti sono stati molto duri: la cagnolina era stanca, provata e debilitata, reagiva poco a qualsiasi stimolo, piangeva e sembrava avesse incubi. I ragazzi dovevano starle a distanza, la toccavano di rado e solo con i guanti, dovevano cambiarle continuamente le traversine su cui cadevano le zecche ancora vive e disinfettare ripetutamente pavimento e oggetti con alcool. 

La notte del 21 agosto 2020, dopo due giorni insonni, la coppia ha fatto spazio tra le valige per il trasportino della cucciola e hanno affrontato insieme un viaggio di 16 ore, anticipando il loro rientro di qualche giorno. 

Giunti in Brianza, la cagnolina Mia ha trovato casa e una famiglia che la ama moltissimo. Ora sta bene, pare non si ricordi della crudeltà dei suoi vecchi proprietari tanto da essere molto socievole e far feste anche agli sconosciuti.

Tuttavia, i suoi padroncini non vogliono dimenticare quello che hanno visto e vissuto. Per questo motivo, agli inizi di settembre hanno aperto una pagina dedicata a Mia sia su Facebook che su Instagram intitolata "maremmmia" che tratta della storia della cucciola e della sua vita attuale accanto ai suoi fratelli pelosi acquisiti di nome Asia, Tequila e Fermino. 

Lo spazio social ha come intento quello di sensibilizzare le persone al rispetto degli animali affinché simili episodi di abbandono non si ripetano e di far capire che un animale domestico è un impegno ma non un limite. Pertanto, insieme alle foto e video del cane, saranno proposti locali, luoghi pubblici, alberghi, ristoranti e strutture petfriendly pronti ad accogliere ospiti accompagnati dal proprio amico a 4 zampe.

Fino alla fine di novembre, una volta al giorno, si può votare la foto di Mia, n. 118, per la sua partecipazione al contest fotografico della rivista Quattro Zampe per farla vincere e in tal modo permetterle di comparire sulla copertina del magazine nel 2021. 


Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti sono soggetti ad approvazione prima di essere pubblicati